
Yemen
25 Novembre 2022
Kenya
25 Novembre 2022Nel settembre del 2015 Sol.Id. ha lanciato la sua prima missione umanitaria in Libano.
Il Progetto solidale è stato sviluppato in collaborazione con omologhe associazioni locali come la “Al Jahra Association”, organizzazione attiva nell’ambito dell’assistenza alla popolazione civile ferita dalla guerra e ai disabili.
2 quintali di medicinali
Durante la prima missione sono stati donati circa due quintali di medicinali e prodotti farmaceutici e si è sviluppata una collaborazione per l’assistenza tecnico-sanitaria per il supporto ai laboratori di progettazione protesi e tutori ortopedici. Non solo, sono stati consegnati in loco medicinali e dispositivi medici e abbiamo così consolidato il rapporto con la popolazione locale.
Gli attacchi di Israele
Nei mesi in cui le incursioni e gli attacchi dell'IDF colpiscono duramente la popolazione civile Solid, grazie alla collaborazione con Minds for Community, vengono preparati ogni giorno centinaia di pasti e fino ad oggi sono stati distribuiti:
- 24.000 pasti caldi
- 1.100 materassi
- 500 coperte
- 1.000 asciugamani
- 1.200 merende per bambini
- 1.500 paia di scarpe
Nonostante i bombardamenti criminali che hanno colpito a Beirut le strutture umanitarie dell'associazione, e addirittura il market dove vengono acquistati i prodotti causando 11 vittime, nuove distribuzioni di pasti caldi sono state preparate dai volontari e distribuite per gli sfollati del Libano del sud.
Marzo 2026
abbiamo intensificato il nostro intervento in Libano, a seguito dell’inizio dei bombardamenti israeliani del 2 marzo 2026, che hanno provocato un rapido deterioramento della situazione umanitaria nel Paese.
Le attività si sono concentrate nell’area del Monte Libano, oggi uno dei principali punti di raccolta degli sfollati.
Abbiamo distribuito 200 pasti presso la Baabda Public School, nel capoluogo Baabda, che attualmente ospita circa 370 persone costrette a lasciare le proprie case. Parallelamente, abbiamo preparato e consegnato decine di pacchi alimentari a Baalchmay, destinati alle famiglie sfollate presenti nella zona.
Tra i beneficiari vi sono anche comunità cristiane locali, duramente colpite dal conflitto e oggi prive dei beni essenziali.
Il numero degli sfollati continua a crescere e, con esso, aumentano le necessità quotidiane. Il nostro intervento prosegue per garantire supporto concreto e immediato alla popolazione civile colpita dalla guerra.






















