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6 Giugno 2023La nostra ultima missione in Ucraina
Fin dai primi giorni del conflitto tra Russia e Ucraina, Sol.Id. Onlus ha iniziato una raccolta umanitaria in favore della popolazione civile.
Diversi convogli di aiuti umanitari, all'inizio dell'invasione, sono partiti immediatamente alla volta del confine tra Polonia ed Ucraina. Una prima parte di missione è stata concentrato nel centro di Hala Kijowska, a Korczowa, centro destinato all’accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra. All’interno del centro moltissime donne con bambini in attesa di essere portati in salvo in Italia. Il materiale raccolto in Italia e destinato alla popolazione ucraina era di tipo alimentare: cibo a lunga conservazione, pasta, scatolame, acqua, succhi di frutta, alimenti per bambini, pannolini, coperte e poi materiale di tipo medico come medicinali e 5 defibrillatori.
Sostegno medico e aiuti
La seconda fase delle missioni solidali si è invece svolta su due direttrici: la distribuzione degli aiuti nelle zone del conflitto e la formazione medica ai vigili del fuoco. Gli aiuti raccolti in Italia nei mesi di febbraio e marzo sono stati consegnati a Leopoli e nella regione di Kiev dove i nostri volontari hanno distribuito generi di prima necessità alle moltissime famiglie colpite dalla guerra.
Contestualmente il nostro personale paramedico ha potuto formare i vigili del fuoco di Zytomir con un incontro su nozioni di primo soccorso altamente specializzato.
I pompieri della centrale di Zytomyr sono spesso impegnati durante questo conflitto nel soccorrere i civili vittime dei bombardamenti, nel liberarli dalle macerie o salvarli dai devastanti effetti delle mine che i russi disseminano in tutto il territorio, senza risparmiare luoghi destinati ai civili come asili e scuole.
La missione Solid in Ucraina del mese di agosto 2025 ha rappresentato un nuovo capitolo del nostro impegno accanto alla popolazione ucraina. A Kyiv abbiamo iniziato distribuendo il materiale sanitario raccolto in Italia, consegnandolo a ospedali, volontari e comunità che vivono ogni giorno le conseguenze della guerra. Un sostegno concreto, diretto, nato dal lavoro di squadra.
Abbiamo rinnovato la collaborazione con il Kyiv Rehab, centro che dal 2022 ha restituito autonomia e speranza a migliaia di soldati e civili feriti. La visita ha confermato l’importanza di sostenere le realtà che, nonostante tutto, continuano a garantire cura e riabilitazione.
Una parte centrale della missione si è svolta nel quartiere Solom’yans’kyi, dove insieme ai volontari di Solom Platform abbiamo partecipato a una giornata di comunità con bambini e famiglie. In una città dove le sirene antiaeree scandiscono la quotidianità, creare spazi di normalità e incontro è diventato un gesto di resistenza civile.
La missione ci ha portati anche nei rifugi antiaerei, luoghi ormai familiari a tante famiglie della capitale. Qui abbiamo condiviso momenti di vicinanza e attività per i più piccoli, spesso figli di genitori impegnati al fronte. Piccoli gesti che, in un contesto di guerra, assumono un valore essenziale.
Infine, abbiamo rafforzato la collaborazione con Gli Angeli di Azov, giovani paramedici volontari impegnati nel soccorso dei feriti più gravi. A loro abbiamo destinato materiale medico avanzato, utile sia per la formazione sia per gli interventi d’emergenza sul campo.
Anche in questa missione abbiamo visto la forza della popolazione ucraina: una comunità che continua a resistere, vivere, ricostruire. Ed è al loro fianco che continueremo a essere presenti, finché ce ne sarà bisogno.







































